sabato 13 ottobre 2012

Aspartame, Sucralosio e Stevina: dolcificanti



Il termine edulcorante è sinonimo di dolcificante, ossia una sostanza usata per addolcire alimenti o farmaci. 
Alcuni tipi sono di origine naturale, altri vengono prodotti in laboratorio.

Tra gli edulcoranti naturali abbiamo due gruppi distinti: i glucidi veri e propri e i derivati polialcolici.

La differenza fra i due è che i derivati polialcolici rispetto ai  primi vengono metabolizzati senza l’intervento dell’insulina (fatta eccezione il fruttosio).

Considerate che in seguito all’ingestione di zucchero la glicemia (la concentrazione dello zucchero nel sangue) aumenta. 
L’aumentata glicemia stimola il pancreas a produrre insulina, ormone che fa assorbire lo zucchero  dalle cellule del corpo. Di conseguenza la glicemia diminuisce.

Nelle persone diabetiche che non producono più abbastanza insulina, lo zucchero resta nel sangue perché non assorbito dalle cellule.

Gli edulcoranti naturali polialcolici  impiegati in Italia, in prodotti dietetici, sono prevalentemente:
fruttosio
 sorbitolo
 xilitolo
mannitolo.

Sono invece dolcificanti artificiali:
 Aspartame

 Saccarina

Sucralosio.

L’aspartame è costituito dall’unione di due aminoacidi (le più piccole unità che formano le proteine): fenilalanina e acido aspartico.

Ove non menzionato come aspartame, viene usata la sigla E-951.

E’ una sostanza 200 volte più dolce del saccarosio (il comune zucchero da cucina).

Pur apportando 4 calorie per grammo, può essere considerato non calorico perché avendo un potere dolcificante di 200 volte superiore al quello del saccarosio, sono sufficienti quantità molto piccole per raggiungere il sapore dolce desiderato.

Per questo l'aspartame è assai utile a chi soffre di diabete e per le persone che 
vogliono ridurre l'apporto di calorie nella loro dieta.

Una volta ingerito l’aspartame è scomposto a livello intestinale in tre componenti: acio aspartico, fenilalanina (due amminoacidi) e metanolo, tutte sostanze normalmente presenti nell’organismo.

L’aspartame viene digerito come qualsiasi altro amminoacido.

L'EFSA  ,Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, conferma l’assoluta sicurezza dell’aspartame per i consumatori, compresi i bambini, le donne incinte e che allattano, così come stabilito anche dalla Food and Drug Administration (FDA).

Il suo livello di sicurezza è talmente elevato da prevedere un dosaggio massimo di 40 mg per chilogrammo di peso corporeo.

Considerato che mediamente una compressa a base di aspartame ne contiene 18 mg, e che una persona di 70 kg potrebbe arrivare ad assumere addirittura 2.800 mg di aspartame al giorno, fate le vostre considerazioni.

L’aspartame non è cariogenico: viene usato anche nella produzione delle gomme da masticare.

Non viene fermentato dai batteri della bocca, non intacca lo smalto dei denti e in più la masticazione i queste gomme stimola la produzione i saliva che contribuisce alla prevenzione delle carie.

In Italia lo  si può trovare come dolcificante in farmacia nella formulazione in compresse.

La stevia  (Stevia rebaudiana) è una pianta dolcificante di origine sudamericana, le cui foglie possiedono un'elevatissima capacità dolcificante, 300 volte maggiore di quella del saccarosio.

Questo enorme potere dolcificante ella stevina è dovuto ai suoi principi attivi.  lo stevioside , e il rebaudioside A.

Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie).

 Trattandosi di prodotti naturali sono alle alte temperature, per cui si conservano anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l'aspartame, che subisce degradazione.
Non  innalza la glicemia e non richiede quindi l'intervento dell'insulina.

L'uso della Stevia nei prodotti alimentari è stato in passato limitato in Europa e negli USA dato che alcuni suoi componenti, lo steviolo e lo stevioside erano ritenuti sospetti di cancerogenità (tumori al cervello),oltre che neurotossicità, cecità, problemi neurologici (parkinson, alzhaimer), problemi vascolari, paralisi.

Inizialmente laFood And Drug Administration (FDA) ne ammise l'uso solo come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare.
 Ma nel 2008  la FDA approvò il rebaudioside come additivo alimentare.

 Invece l'Unione Europea ha approvato l'uso della Stevia come additivo alimentare nel 2001, così come è accettato in Svizzera, e in tutti Paesi latino-americani.

Nell'Unione Europea è conosciuto anche col nome di E955.
La Coca Cola in Giappone la usa come dolcificante per la Coca Cola Light (Diet Coke).

La FAO e l'OMS hanno stabilito una "dose massima giornaliera" di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo.   
Questo limite, nello studio della FAO, presenta un fattore di sicurezza 200, ossia è 200 volte inferiore alle quantità che possono essere considerate "eccessive", e quindi influenti negativamente sulla salute.

Il  Sucralosio è commercializzato negli USA come "SPLENDA” dall'azienda Johnson & Johnson;  è ben 600 volte più dolce dello zucchero da tavola.

 Il sucralosio deriva dal saccarosio tramite un processo chimico in cui alcuni gruppi idrossilici (OH) che formano la struttura del  saccarosio vengono sostituiti dal cloro.

L'uso del dolcificante è stato approvato prima in Canada nel 1991
Successivamente approvato in Australia, in Nuova Zelana, negli USA, e nel 2004 nell'Unione europea.

Viene addizionato con polveri da taglio e altri dolcificanti in modo da ottenere un prodotto che abbia, a parità di potere dolcificante, all'incirca lo stesso volume e la stessa consistenza dello zucchero. Questo perché il sucralosio è quasi 600 volte più dolce dello zucchero da tavola.

Il sucralosio si trova in più di 4500 prodotti alimentari (cibi e bevande). Si utilizza in sostituzione, o in combinazione con altri dolcificanti artificiali.

Per determinare la sicurezza del sucralosio, il FDA ha tenuto in considerazione i dati provenienti da più di 110 studi su uomini e animali, studi mirati a identificare possibili effetti tossici tra cui la carcinogenicità, danni all'apparato riproduttivo e al sistema nervoso. Nessuno di tali effetti è stato riscontrato sull'uomo.

Dubbi sulla sicurezza del consumo di sucralosio sono stati sollevati a proposito di presunti effetti sul timo, una ghiandola molto importante per il sistema immunitario.

La dose accettabile di ingestione giornaliera di sucralosio ammonta a 9 mg/kg del peso corporeo.

Del sucralosio ingerito gran parte non viene assorbito dal tratto gastrointestinale ed è direttamente espulso con le feci ,mentre solo il 11-27% viene assorbito. 

La quantità assorbita viene in larga parte rimossa dal circolo sanguigno dai reni ed espulso con le urine.

Il sito italiano vegan è : Veganlink.









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