sabato 29 settembre 2012

Crostata all'arancia (la prima colazione è un dovere e un piacere)




 In tavola (colazione):

Crostata all’arancia (la prima colazione è un dovere e un piacere)

La crostata è per 8 persone.




Tempo di preparazione 20 minuti   tempo di riposo per la pasta 20 minuti

             Tempo di cottura 40 minuti

Ingredienti:

320 g di farina

50 g di burro ( a temperatura ambiente)

2 uova

65 g di zucchero

80 ml di acqua

400 g confettura d’arancia

1 cucchiaio di pangrettato

Procedimento: Disponete sulla spianatoia la farina, lo zucchero e formate una fontana. Nell’incavo rompete le uova e amalgamatele alla farina aiutandovi con la forchetta.

Unite 40 g di burro ammorbidito a pezettini , poi l’acqua poco per volta, fino ad ottenere un impasto sodo e liscio. Formate una palla e avvolgetela in un telo pulito e tenetelo per 20 minuti al fresco.

Preriscaldate il forno a 200°C. Imburrate uno stampo per crostate (22 cm di diametro) con 10 g di burro e cospargete con un cucchiaio di pangrattato, scuotendo via l’eccesso.

Inserite la pasta nello stampo, tenendo da parte un quarto per le decorazioni. Con una forchetta bucherellate la ricopertura, poi coprite con la marmellata di arancia. 

Dalla pasta tenuta da parte ricavate dei listelli larghi 1 cm e stendeteli sulla marmellata,incrociandoli così da formare un reticolo.
Spennellate le strisce con un uovo, o latte, e passate in forno per circa 40 minuti.

Calcolo delle calorie:

320 g di farina  1104 kcal
50 g di burro ( a temperatura ambiente)  375 kcal
2 uova   160 kcal 
65 g di zucchero  254,8 kcal
400 g confettura d’arancia 992 kcal
1 cucchiaio di pangrettato 17 kcal

Totale delle calorie: 2562,8  kcal

Totale delle calorie di una sola porzione: 320, 35 kcal



Sapere:  Dal totale delle calorie è evidente che una innocua fettina di crostata è un elevato concentrato di energia, per cui deve essere consumata di rado e con parsimonia durante la prima colazione.

E’ sicuramente l’ideale al mattino dal punto di vista nutrizionale, perché ci fornisce gli zuccheri (della base della crostata e della confettura) ossia il carburante necessario per affrontare gli impegni quotidiani.

Purtroppo però è ricca di grassi saturi (quelli del burro), per cui è consigliabile non eccedere di essi, sia perché forniscono 9 calorie/g (più del doppio rispetto a proteine e carboidrati), sia perché sono un fattore di rischio per l’insorgenza di obesità, malattie cardiovascolari e tumori.
In 100 g di burro vi sono 8,3 g di grassi, di cui 4,9 g sono grassi saturi e 25 g di colesterolo.

Al mattino sarebbe più adatto consumare dei biscotti o le fette biscottate accompagnate con miele o marmellata. Bisogna limitare le brioche, i croissant o i cornetti preparati in fabbrica in cui la mollica è ricca di grassi saturi.

La colazione a base di cereali fornisce il 25% della dose giornaliera raccomandata di importanti micronutrienti come ferro, vitamine A, B6,B12, tiamina e riboflavina e acido folico. Però attenzione alla quantità di cereali che si versano nel latte: evitate le quantità sproporzionate che rassomigliano più ad un piatto di pasta che ad una prima colazione!!

Una  prima colazione equilibrata contribuisca a migliorare le prestazioni intellettuali e fisiche, a scuola o in ufficio e in più chi non la fa corre un rischio 4 volte maggiore di andare sovrappeso o diventare obeso!!

Il 20% degli italiani adulti saltano il primo pasto della giornata (Fonte: Istat 2008), un’abitudine malsana che priva il soggetto dell’energia per lavorare o compiere qualsiasi gesto quotidiano.
Il 30% degli italiani fa colazione solo con un caffè. 

Questa è una scelta che in una persona normale si sopporta bene, invece una persona malata di gastrite avrà una sorta di rivalità tra caffè e succo gastrico, correndo il rischio di “crisi gastritiche”.
 
Sarebbe buona norma  fare colazione seduti a tavola, con un rito mattutino a cui dedicare il tempo necessario e per regalarsi un momento di piacere
.

La colazione “ideale” è quella che apporta il 15-20% della quota calorica giornaliera.

E’ utile introdurre nello stomaco sia cibi liquidi che solidi. I cibi solidi avviano  l’attività gastrica, mentre quelli liquidi  favoriscono il rilascio della bile dalla cistifellea.

La bile è composta da bicarbonati che tamponano l’acidità dello stomaco. Inoltre favorendo il rilascio della bile nell'intestino, questa non si accumula in eccessive quantità  nella colecisti, prevenendo la formazione di calcoli in futuro.

Accanto agli zuccheri va consumato anche il latte o lo yougurt.
 Il latte fornisce proteine di buon valore biologico e non contiene colesterolo; mentre lo yogurt è molto più digeribile del latte e aiuta a mantenere attiva la flora batterica intestinale.

 Generalità sulle calorie della colazione:
un bicchiere di latte 105 kcal
un cucchiaio di zucchero 28 kcal
un cornetto o una brioche 190 kcl
un cucchiaio di marmellata 30 kcal
una crostatina 140 kcal
un biscotto 30-40 kcal
uno yougurt piccolo 80 kcal
un succo di frutta 75 kcal.

Al supermercato si trovano facilmente delle miscele per preparare il cappuccino in pochissimo tempo.
Questi preparati in polvere possono essere inseriti anche nel latte e nel caffè. 
Io impiego il mocaccino della Nescafè , ossia 8 g di miscela più 0,8 di cacao, che forniscono 32 kcal.

Al supermercato c’è una vasta scelta di cornetti; di rado mi capita di comprarli e la mia primissima scelta cade sui croissant della Bauli, buoni da mangiare sia come tali o farciti con la confettura di frutta (qui vi allego ingredienti e tabella nutrizionale dei croissant).


Il croissant fornisce 174 kcal, invece se lo farcite con un cucchiaio di marmellata le calorie ammonteranno  a 204 kcal.

Spesso sulla confezione dei cornetti c’è scritto “senza grassi idrogenati”: cosa sono?
tra questi abbiamo la margarina (ma ve ne sono anche altri tipi). 
I grassi idrogenati provengono da un processo di indurimento, che consiste nell’idrogenazione catalitica dei grassi insaturi (gli oli). 
Tale processo permette la produzione di grassi con diversa consistenza (infatti hanno diversi punti di fusione), inoltre ne aumenta la conservabilità e diminuisce il loro costo.

Purtroppo durante tale processo si formano i cosiddetti acidi grassi trans.  Studi recenti hanno dimostrato gli effetti dannosi dell’abuso di acidi grassi trans: malattie coronariche, aterosclerosi (che predispongono ad infarti) , e nelle donne in post-menopausa anche ictus cerebrale.



Questa foto (scattata al supermercato) si riferisce ad un’altra marca di cornetti (meno nota). Come potete leggere riporta tra gli ingredienti la margarina e la presenza di altri grassi idrogenati. Dunque soffermarsi qualche minuto per leggere gli ingredienti giova sempre a nostro vantaggio!!!


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